MUSICA A COLORI: UNA CURA PER L’ANIMA

 

La locuzione latina ‘horror vacui’, ovvero ‘terrore del vuoto’, è quanto mai appropriata in questi tempi per indicare quella smodata voglia di riempire l’esistenza di tutto ciò che se da un lato ci consola, dall’altro ci allontana da ciò che di autentico conserviamo in noi stessi.

Non è mai facile affacciarsi nella parte più remota e buia dei nostri pensieri, della nostra anima, lì dove affastelliamo sensazioni spiacevoli, ricordi malinconici e speranze infrante, eppure, talvolta, ci spinge un’urgenza, un bisogno irrefrenabile di guardare oltre il limite che noi stessi abbiamo imposto ai nostri occhi e allora accade il prodigio di scoprirci infiniti.

Per il filosofo Schopenhauer l’arte è il modo più sublime per realizzare una conoscenza libera e disinteressata del mondo circostante poiché essa si rivolge alle idee e alle suggestioni, tocca la parte più nobile del nostro spirito; l’arte ci offre la possibilità di muoverci tra le forme eterne, sottraendoci alle paure, alla dipendenza dai bisogni immediati e alle imprevedibili e incostanti evoluzioni dei nostri giorni.

L’arte ci consente di appagare compiutamente quel vuoto che rischiamo di ampliare, nutrendolo con l’eccesso, con l’esagerazione, caricandolo di materiale inutile e provvisorio.

Quello che gli alunni del Liceo Artistico ‘Federico II Stupor Mundi’ e della scuola secondaria di primo grado ‘De Gasperi’, entrambe istituzioni scolastiche di Corato, hanno realizzato è stato proprio la messa in pratica del principio secondo cui l’arte e la bellezza salveranno il mondo.

Lungo ben 50 m di muro appartenenti alla scuola media ‘De Gasperi’, sul lato di via S. Elia, i colori, le forme, le idee e i valori si sono materializzati in un murales degno dell’arte più illustre e degli ideali più gloriosi: un’opera che ha rappresentato in modo magistrale gli effetti straordinari della collaborazione tra persone che mettono in comune idee, desideri, prospettive, forze, intenzioni, entusiasmi, tempo e risorse materiali per celebrare l’universalità della musica.

Diviso in diciotto sequenze, il murales parte con un vivacissimo Big bang sonoro che raggiunge ogni angolo dell’universo, prosegue con una divinità che dona al mondo il suono e poi, attraverso un tripudio di forme di vita e di strumenti musicali, si arriva ad omaggiare il maestro Beethoven, della cui nascita quest’anno ricorre il 250° anniversario, per finire con l’esaltazione dei più moderni strumenti tecnologici che permettono alla musica di raggiungere ogni parte del mondo, anche quelle più isolate.

L’opera del murales, dal titolo ‘IL MURO DEL SUONO’ e fortemente voluta dalla D.S. dell’Istituto Comprensivo ‘Tattoli De Gasperi’ Dott.ssa Maria Rosaria De Simone, rientra nel progetto Recuper-art che ha come fine il recupero socio-educativo di alunni Bes della scuola De Gasperi ed è stata realizzata grazie ad un’armonica e vivace collaborazione con il già citato Liceo Artistico ‘Federico II Stupor Mundi’ nelle persone dei docenti Anna Caputo, referente interna, Minervini e De Feo, con la ditta Edil Euro Berardi che si è occupata del rifacimento del marciapiedi sottostante il murales, con la ditta Carnicella a cui si deve la preparazione e la rasatura del muro ospitante il murales, con la Fondazione Cannillo, nella persona della signora Nicolangela Nichilo sempre presente in qualità di appassionata mecenate di iniziative che promuovono progetti di alto valore socio-culturale, che ha fornito materiali di pittura e, infine, con la concessione d’uso di spazi pubblici da parte del Comune di Corato attraverso la persona dell’architetto Suriano che ha fermamente creduto nella bontà dell’opera.

All’inaugurazione del murales sono intervenuti, oltre ai già citati mediatori tra l’idea e la sua messa in opera, anche il D.S. del Liceo Artistico Dott. Gallo, Don Peppino Lobascio e Don Fabrizio Colamartino che hanno benedetto l’opera, l’Assessore alla cultura Beniamino Marcone e l’Assessore alle politiche giovanili Federica Buonsante e alcuni genitori degli studenti nonché artisti.

Se la musica, più di qualunque altra arte, consente l’espressione pura e potente di quanto è visceralmente sedimentato nelle nostre anime, allora favorirne lo studio, la conoscenza, la divulgazione, l’apprendimento, la pratica e l’ascolto può metterci in contatto con quegli spazi immensi e inesplorati di noi stessi, quelli a cui spesso, purtroppo, ci dedichiamo in fretta e con superficialità o che ignoriamo del tutto per timore di scoprirvi qualcosa che ha ancora il potere di ferirci, quelli in cui accumuliamo schegge indefinibili e perciò allarmanti della nostra esistenza.

La musica è capace di evocare emozioni, stati d’animo e ricordi senza l’intermediazione della ragione e per questo gli esiti della stimolazione sonora sono fluidi, accessibili, immediati e subito godibili; è come calarsi in una polla di acqua termale calda che ci avvolge e ci ristora, rendendo superfluo l’uso di parole per descrivere la sensazione di profondo piacere che il corpo e lo spirito ne traggono.

Oltre a questo, la musica può stimolare le più incredibili trasformazioni di ritmi biologici, fisici e psicologici, comunicando alla nostra parte più intima una via d’accesso per emergere libera e luminosa tanto è vero che la musicoterapia è una forma di cura del sé molto utilizzata per gli scopi più diversi e a più livelli.

Fra tutte le arti, la musica è quella che più direttamente interpreta la sensibilità di ognuno di noi, trasportandoci in uno stato di rapimento indescrivibilmente magico, superbamente frizzante.

Tutto questo è ben noto nella scuola media di secondo grado ‘De Gasperi’ che nel ventaglio delle offerte formative può vantare anche un’intera sezione musicale dedicata allo studio e al perfezionamento della conoscenza e dell’uso degli strumenti musicali.

Beethoven ha detto: “Ogni vera creazione d’arte è indipendente da colui che l’ha realizzata, più potente dell’artista stesso e ritorna al Divino attraverso la sua manifestazione. In questo è un tutt’uno con l’uomo che è testimone dell’espressione del Divino in sé”.

Alla fine di un anno così faticoso e triste possiamo e dobbiamo ancora credere che una via di luce e di salvezza sia ancora possibile e la musica in questo può aiutarci.

La musica tanto quanto la speranza, la poesia e la bellezza.

 

Luciana De Palma

(Addetto stampa dell’Istituto Comprensivo Tattoli De Gasperi)

 

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